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Natura 22 agosto 2011 · lettura 1 min · 1464 letture

Mostro azzurra

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Spiaggiata, mostro, smarrita il senso hai perso confuso è l'orientamento muori sull'amara rena sesquipedale, come il cielo, balena. Hai l'udito deteriorato dal folle inquinamento non hai più discernimento ti dimeni sulla spiaggia e spazzi scorie nel tuo gigantesco cuore più non v'è innamoramento. Sulla riva col tuo rimpianto gruppo stai aristotelica nomea per te cetaceo ti accingi al suicidio mammifero del paradiso acqueo avvelenato da ignobile stillicidio. Ancora pochi istanti e il tuo canto più s'udrà gigante, mostro, balenottera azzurra mai più alte onde solcherai cala il freddo gelo agli ultimi rintocchi della coda.
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Per chi ha visto spiaggiate decine di balenottere azzurre, e ha spinto e spinto, e tirato fino al sangue delle mani spellate dalle gomene, mostri di trenta metri e vanamente perché non si muovevano di un centimetro e urlando dalla rabbia e dal dolore non mi resta che l'amaro ricordo e voglio farVi partecipi di questo mio brutto ricordo, di questa dedica ai nostri amici giganti, mostri, balene, cetacei...

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Paolo Morganti
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Commenti (8)

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Angela Fragiacomo22 agosto 2011

E mi sono immedesimata... nello spettatore infelice, ed anche nel soccorritore frustrato e disperato... cosa aggiungere... amarezza, un forte senso d'ineluttabilità viene, leggendo questi versi che l'autore di grande sensibilità ci regala, versi su cui riflettere... cambiare la sorte al futuro del nostro ospite pianeta terra, è un dovere... sentita e condivisa lirica

DonnaFPgreeneyed22 agosto 2011

Lirica di denuncia d'orrori firmati dall'uomo . Alcuni gruppi deviati dalla loro abituale rotta da esperimenti sottomarini, altri individuati dai pescherecci e spinti verso le FarOer, isole del mare del nord, dove per una barbara tradizione, ogni anno uccidono centinaia di delfini- balena, già in via d'estinzione. Altri gruppi, massacrati dai Giapponesi per uso commerciale. Alla bestialità dell'uomo non c'e' fine ne speranza. All'Autore Poeta attento alla natura e società un plauso per l'ottima espressione seppur con gran tristezza.

carla vercelli22 agosto 2011

Attenzione e sensibilità poetica verso uno dei disastri ambientali perpetrati dall'uomo ai danni di creature gigantesche ma indifese. Molto azzeccata ed emozionante la chiusa, nonché ben strutturata ed evocativa tutta la poesia.

Fiammetta Campione22 agosto 2011

Una forte e amara denuncia, per fortuna ancora esistono persone che conservano amore e rispetto per la natura e per gli animali, come quei disperati che invano tiravano e come l'Autore che ci rende partecipi di questo suo ricordo. Lode e stima

EnzoL22 agosto 2011

un amarezza dolorante... vedere questi giganti marini soccombere alle reti incaagliate o arenate sulla spiaggia come un volontario suicidio... come se in preda a chissà quale dispetazione si lasciassero andare alla morte. bellissimo tasto!

Emanuele Martina22 agosto 2011

...non solo la natura, non solo gli animali, non solo gli uomini stessi, orrori continui in questo mondo mai cosi alla deriva, bella lirica, vera e sentita, complimenti

C

lirica di denuncia condivisa, complimenti alla tua grande sensibilità

ilaria montali22 agosto 2011

Apprezzo molto questa sensibilità, sicuramente innata, dell'autore che ci rende virtualmente spettatori del massacro che descrive nel poema, con tanta sapienza e spontaneità d'espressione. Come non condividere lo sdegno per tanta ferocia e come non commuoversi all'epilogo straziante della storia della povera balena.