Un inchino e vi saluto

Una barca a vela
porta a zonzo
la vita mia
su mari grigi
sotto cieli cupi
Non soffia vento
lento è il navigare,
getto nell'acqua
bagagli ingombranti
ma come salmoni
che risalgono la corrente
tornano indietro
Voglio scendere
da questo mondo
le spalle alleggerire
che doloranti si curvano
e più vecchia ogni giorno
divento
Forse morir dovrei
per dar contentino
a chi mi succhia il sangue
simili a
sanguisughe mai sazie?
Oh no miei cari!
dal palcoscenico
a voi mi inchino
alla moda di Arlecchino,
per altri lidi vado
e tutti vi saluto...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
c
Tutte le opere →
L'autore
cristina biga
ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gianny Mirra24 agosto 2011
Molto bella e vera. Tante volte succede un po' a tutti di voler scendere dal mondo perché il suo fardello diventa pesante da reggere sulle spalle. Poi succede una piccola cosa, una virgola di felicità e tutto ricomincia un'altra volta a girare, correre e saltare con la leggerezza di una farfalla.