Rami
Lunabionda Valentina Di Caro
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Se sei rugiada posati come al mattino sulle foglie
se sei brina congela le mie spine come aghi di pino
se sai percorrere i sentieri degli invernali boschi
tienimi per mano come vento che gonfia gli aquiloni
se vuoi risalire i picchi aguzzi delle innevate cime
insegnami come si scende a valle... in primavera
Perché sebbene la natura mi circondi generosa
non mi ha graziata ancora di profumi e di primizie
e disconosco il tutto e disconosco il tocco
di rami saldi su cui aggrapparmi e cedere
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Commenti (2)
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Loretta Stefoni23 agosto 2011
Bellissima! Ottima la stesura. Riflessione intima condivisa con grazia e dolcezza, denota una grande sensibilità d'anima. Complimenti!
Pamela Li Manni23 agosto 2011
Sarò il sempreverde, dimora del germoglio tuo. Sarò mite temperatura gradevole al tuo stato d'essere, sempre cangiante come Natura insegna. Sarò rugiada che disseta i cerchi tuoi vitali. Sarò anche bianca neve per i tuoi caldi toni che t'accecano gl'occhi stanchi in perenne direzione cielo. Sarò il tuo limite varcato, oltre l'orizzonte dei sogni tuoi...


