Roma d'agosto
Irresistibile
notte
di stelle cadenti
sfinite
tra il dissonante frinire
delle ebbre cicale
miraggi
di deserto africano
noi soli
in questa Roma d'agosto
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Commenti (3)
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armando mondin23 agosto 2011
"Dissonante frinire di ebbre cicale" dice il poeta in questa emozionate poesia che stordisce di meravigliosi canti di parole a Roma.
Lidia Filippi11 settembre 2011
Versi che trasportano magiche atmosfere; insieme alle stelle cadenti e al frinir delle cicale in una notte romana, la cornice è magica e coloro che si amano sono, per una notte, padroni dell'universo intero.
Laura Tonelli29 marzo 2012
chiudo gli occhi e ascolto il frinire delle cicale nel notturno caldo romano e torno a giorni antichi. è bella! mi commuovi, poeta! complimenti

