Rimirando

Salute a me, or che mi sono alzato!
Contento che stanotte ho ben dormito.
Per ora, ancor nessuno ho salutato;
son solo e ancor nessuno ha ricambiato.
Le solite, monotone funzioni
son fastidiose sul mio corpo stanco.
Oggi persino mi guardo allo specchio:
"son solito evitar, ché non mi piaccio;"
stavolta mi rimiro... e mi compiaccio!
Son lieto nell'insiem, d'essere al mondo,
pur se nessuno può saper per quanto,
se ancora il morbo mi riprende e quando.
Voglio far vita sana e non ci penso.
Vita che scorre intanto senza pena;
non ci son grossi avvenimenti in vista,
ma pur confesso, avrei dei desideri:
avere altrove casa e conoscenze...
scegliere chi evitare o frequentare,
un luogo visitare, con prudenza;
cavar da ciò che resta qualche spasso;
cercare d'evitar le brutte lenze...
e pure chi sa solo dir scemenze!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele24 agosto 2011
mi diletto e mi congratulo MERAVIGLIOSO POETA... perché POESIA... al fine e la dolcissima meta... e nel divagare d'empressioni umane... con plauso del cuore vi competo pur con le appludenti mani...è BELLISSIMA complimenti
Laura Sensoli24 agosto 2011
Un inno alla vita stupendo che mette in rilievo la voglia di cambiare, di emozionarsi ma soprattutto di vivere il nuovo giorno sempre come fosse l'ultimo! Magari! Bellissima fiocco!

