Ricerca
Puntualmente e ormai son anni,
di buonora esco ogni mattina.
Nel mio animo operoso d'affanni,
oggi un pó di tristezza mattutina.
Nell'antico cuore mio sfruttato,
prepotente il desiderio del creato.
Intanto che in collina vado difilato,
dall'aria pura sono rinfrescato.
Un brivido sottile sotto il nudo piede,
sulla soffice erba, fresca di rugiade.
Freschezza che nel corpo mio si espande,
mentre l'erba si acciacca e si riprende.
Gli anni ormai passati...
La vita... il corpo... l'animo...
i miei vuoti dentro,
il mio biasimo.
A quel che sono stato,
a quel che sono.
Quel che potevo essere
e non sono.
A cosa serve questo mio lottare...
per la famiglia... questo innato amore.
Il mio vano sacrificio nel cercare,
di tenere unito il nucleo familiare.
Conscio che questo ambiente é senza un ruolo,
mentre intorno vive il malcontento.
Mai una volta un grazie e me ne duolo,
men che mai un riconoscimento.
Il desiderio di andar via,
ricrearsi nella mente,
mandar tutto a ramengo,
e cambiare ambiente.
Ma in fondo son reale e vivo la mia vita.
Nel bene e nel male anche se in salita.
Oggi trovo in questo la mia felicitá,
volere far del bene, tra l'umanitá.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!