Contrapunctus XIV
Musicista. Studia dapprima pianoforte e di seguito si diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano in Musica corale e direzione di coro, Composizione e Composizione elettronica. Come musicista il suo principale campo d’interesse è lo studio delle relazioni tra voce, linguaggio e timbri elettronici o elettroacusti
Commenti (7)
la velocità della luce incurva lo spazio e la materia e noi come anelli infiniti, come anelli di bach continuiamo a lungo, per sempre, a ritornare su noi stessi, che siamo gli altri, stretti nella sorellanza degli atomi e dei pensieri.
il pensiero sullo splendido icorporato in fantastica POESIA... canta il suo melodioso... riportando quel sentire che ci unifica nel quantitativo astratto per comprensibile ovvietà al dolore... d'un grande... GENUINA E SPLENDIDA
Poesia davvero originale e ben stilata, se l'hanno messa nel portfolio è perché non ne hanno compreso la portata e il reale valore in sé. L'ho trovata molto Bella seppur criptica: un concetto però emerge dai versi, il ciclo della vita infinito, il ciclo degli anni e delle stagioni che sì ripetono, oltre la morte. O almeno così l'ho interpretata. Da leggere attentamente per coglierne anche i suoi particolari aspetti stilistici, come giochi di parole e consonanze. Forse sì doveva prestare più attenzione alla ripartizione dei versi e delle strofe, ma va bene ugualmente...
La fuga, alla velocità della luce, esaltata da suoni stridenti, strazianti e ruggenti... quasi a ricercare l'essenza di questa poesia, un'essenza incompiuta perché il compositore( Bach) è morto... Resto stranito dalla scarsa vena degli autori a pubblicare questa poesia nel portfolio... !
Sono poche le poesie che leggo usando la voce ma questa mi crea il bisogno di farlo. Tanto bella l'immagine e la sensazione che deriva dalla prima strofa, nostalgica e tenera introduce al crescendo doloroso. Sussurro... perché mi accorgo di invadere, con la mia esigenza, il clima di quella stanza. Apprezzo la scelta dei termini utilizzati nella terza strofa, ruvidi come le domande poste. Significativo è porre il dolore, illimitato, in un limite dato da un fattore che è umanamente inarrivabile, inconcepibile per enormità. Poi il senso d'incompiuto si somma al dolore.
...vedere questo testo in portfolio... ha un sapore di beffa... lo ritengo (io ovviamente) il migliore scritto dall'autrice... costruito, ma senza farlo sentire... pare un parlarsi immediato... questa circolarità che preme... senza uscita... e questo risuonare d'altri... in luce spenta... c'è un senso del dolore pungente ma senza lamento... spero davvero ne vogliano modificare il destino...
Ho letto per Caso - cui sono grato - questa lirica che ho trovato splendida per ritmo e canto (bellissimo e assai colto l'abbinamento musicale) nonché profondissima. Con tutta umiltà e ammirazione dico: siamo su alte vette, mi riprometto di leggere le altre poesie.





