Poi, soffia ancora
angelo cora
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Del tanto amor sciupato,
da solitari cuori,
da ristorata pelle, in quel fare da soli,
tra stropicciate pieghe, di pallide lenzuola
Non è cosa che placa, i raggi di quel sole,
lo spuzzo di quel mare
Se solo quell'osare, fosse nell'ardire, più sincera cosa,
vivrebbe nel reale, quel tanto invan sognare
Sarebbe ancor più viva, quella parola, che poi giunta al cuore,
saprebbe ricreare, quella lieta atmosfera,
che sola sa sfociare, in quel profumo intenso,
che sa di primavera
Quel non voler dire, cosa il corpo prova, ne suo restare solo,
solo per timore di essere additati,
da quell'amico amato, che sa di tutti il fare,
e nulla del suo stato
E' cosa che fa male, a mente al corpo,
al cuore
Che non fa respirare, un sorso di quel vento,
che in noi, poi soffia ancora
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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