In medio stat virtus
Quella pianta che tieni sul balcone
soffre e poi muore se tu la trascuri,
se per lei non adoperi le buone
quantità d’acqua, se tu non la curi;
però, se un poco troppo assiduamente
a lei tu ti rivolgi, se annaffiata
con il vitale liquido è sovente,
la pianta morirà presto affogata:
l’amore, un figlio, l’arte, uno studente,
ogni cosa che deve crescer sana,
vuole attenzione, ma non invadente,
per evitar riuscita assai malsana.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lorenzo Crocetti27 agosto 2011
"In medio stat virtus" mi pare che dicesse il buon Orazio nelle sue Satire, e il nostro Terracciano ancora una volta filosofeggia su questo principio portandoci l'esempio della pianta da fiori annaffiata per niente o troppo. E tutto viene riassunto con chiarezza nella quartina finale.
