Come uno zombie
Lucia Volpi
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Tu, che mi parlavi d'amore
ora rigiri nelle mani
le tue delusioni.
Spendi i tuoi giorni
muovendoti
come uno zombie
e butti la tua vita
in un pozzo
senza fondo.
Ho smesso di sperare
che tu possa scavalcare
quel filo spinato
che ti ha conciato
come un alimento
mal conservato.
Non oso chiederti ciò
che non vuoi dirmi.
Soffro per quello che sei
ma non ti chiedo
quello che non vuoi.
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L'autore
Lucia Volpi
Commenti (5)
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Gerardo Novi27 agosto 2011
Lirica molto vera... quanti amori soffrono in silenzio... molto apprezzata
Paola Galli27 agosto 2011
amare, soffrire e non chiedere!! so cosa vuol dire, come molte di noi credo! bella e toccante!
Cinzia Gargiulo27 agosto 2011
Soffrire in silenzio per amore... sperando che l'amore possa resistere. Poesia intensa.
Antonella Modaffari Bartoli28 agosto 2011
L'attesa di un amore che agli occhi di chi ama appare unico, ma poi quando dallo sguardo cade il velo dell'abbaglio, ci si accorge di tutto il banale ed il vuoto che gli gira attorno...
Antonio Biancolillo30 agosto 2011
Grande l'efficacia della chiusa... una sofferenza silenziosa nell'attesa di quello che non ti chiederò mai... e si rimane a consumare speranze... Molto bella nella sua magica semplicità...





