Vermiglio camino
Barbara Golini
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è vermiglio il camino oramai
mentre le campane richiamano
folle di fedeli s'incamminano
a regger la fede qui è cosa dura
dappertutto risuona la paura
in silenzio si prega perché nessuno ci scopra
sediamo sulla polvere come sul trono di Dio
sono questi gli attimi in cui ci sentiamo veri
intanto a casa ribolle la pentola
patate e cipolle di giornata
la mia vicina copre il capo di fretta
s'incammina raso muro sguardo basso
il timore è l'attimo di dolore che precede la morte
tutto qui! il resto è solo attesa
sono ponti secolari quelle pietre così ammucchiate
tracce di sangue rappreso colorano di vermiglio il mio camino
fu lì quel giorno antico, che un uomo
entrò e sparò sulla testa di mia madre
in piedi di fronte al camino
è da allora che il vermiglio m'appartiene
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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omissam28 agosto 2011
amo questa Autrice... sempre immagini nitide, sculture dell'anima... arguta, sensibile e propriamente sobria... uno spettacolo spettacoloso...

