Boccata di follia
angelo cora
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Quel tempo dei migliori,
di giovani bagliori, di notti per amare,
di labbra da succhiare, di corpi stesi al sole
Che ha dato, al corpo, agl'occhi al cuore,
quel denso di colori, quel dolce dei sapori,
come nube sola poi è andato altrove
Nulla di se ha lasciato, ai lati della strada ai bordi della via,
solo un forte maestrale, che nel suo gran soffiare, tutto porta via,
come foglie secche, nel rimbalzar da sole, al calar del sole,
in quel rumoreggiare, che fa rizzar la pelle, da falsa empatia
Ma l'occhio scorge ancora, nei pressi dell'aurora,
illuso dal piacere, tra i raggi di quel sole,
qualche, boccata di follia
Dal viso sconosciuto, in quella corta gonna,
con quelle lunghe gambe,
passando, andare via
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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Loretta Stefoni29 agosto 2011
Bella poesia di grande liricità. Versi ben calibrati e ritmati. Molto apprezzata sia la poesia, che la nota ... senz'altro condivisibile. Complimenti!

