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Sociale 30 agosto 2011 · lettura 1 min · 6431 letture

Oltre l’abisso

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Rantoli sovrumani intessuti di disperazione. Un salto nel buio abisso... angoscia come un buco nero entro cui impazzisce il tempo. OLTRE L’ABISSO panorama senza ragione. Vibrano ali di fango nel macabro singulto dell’ultima danza. Morfeo strappa il papavero da uno stelo di siringa... pallido come la morte
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La droga (in tutte le sue forme) fa malissimo... Se si hanno dei disagi, dei dolori esistenziali è meglio cercare rimedio con qualcosa che porta alla risoluzione del problema e mai... annichilirsi con stupida droga. Un monito ai giovani affinché stiano attenti a non bruciare la loro vita. Essere tossicodipendenti è come essere imprigionati.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (21)

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P
Paolo Morganti30 agosto 2011

Bella, bella e bella la poesia nel suo verseggiare purtroppo nel tema e nella nota, io ho una mia riflessione che può essere condivisa o meno, io credo che chi si droga fino al punto di non ritornolo faccia non solo per questioni meramente esistenziali, il drogato non è sempre e per forza depresso o in crisi esistenziale, il drogato a volte forse molte, si droga perché il buco da più piacere di un orgasmo sessuale qui lo dico e se mi si permette e non per esperienza diretta so che il buco dà quello che sopra ho scritto quindi ergo che staccare molti dal buco è opera ardua. certo è che dicendo ciò, io non è che approvo chi si buca, anzi lo induco a non farlo più per quanto egli possa ascoltarmi e non ho la capacità di fare di più.

C

è una grandissima piaga sociale, che a mio parere, mai verrà debellata, in quanto dietro c'è un'enorme giro in quantità di danaro, complimenti ottima poesia

Una poesia sociale che svetta in un mare di mediocrità. Molto apprezzata e profonda. Hai saputo dare una ragione al non senso!

questa più che meravigliosa POESIA, va esposta al centro del cuore, va messa in tutte le scuole... ed in quei Ministeri pieni di cavalieri...è, meravigliosa medicina POETICA... la cui anima importa... il suo notevole ed eccellente valore umano impresso... un CAPOLAVORO è SENTITA E BELLISSIMA

Giacomo Scimonelli30 agosto 2011

la tua nota la condivido parola per parola... complimenti per il tema trattato... ottima stesura e denuncia in versi di poesia che devono far riflettere

Maria Rosa Cugudda30 agosto 2011

Tematica profonda e particolarmente sentita, anche come insegnante, i giovani, a volte, senza rendersi conto si ritrovano nel tunnel della droga, ci vorrebbe più ascolto! Apprezzata particolarmente.

Cinzia Gargiulo30 agosto 2011

Il tema della droga è un tema forte da trattare in poesia ma l'autrice l'ha fatto con versi efficaci che inducono alla riflessione e che sono un monito per i giovani a non sprecare la loro vita. Ottima poesia!

rosanna gazzaniga31 agosto 2011

Un tema difficile e sofferto, immagini di una intesità avvolgente e versi con uno stile unico, in questa splendida poesia. Una autrice che affronta con delicatezza problemi sociali e con maestria la poesia!

Emanuele Martina1 settembre 2011

forte e significativa, bello nel pensiero ma stupenda nello stile, molto appassionante, complimenti

Gabriele Chiaramonte4 settembre 2011

Ottima descrizione dell'oblio che non ha mai fine, ladro di vite e speranze ... complimenti

Elena Poldan6 aprile 2012

Testo alla crudezza contenuta, ma molto intenso e ben congegnato. ottima!

G
Giancarlo Fiaschi6 aprile 2012

Un tema... drammatico... che coinvolge tutti... in questo tempo moderno. Le cause sono sotto gli occhi di tutti e non voglio, mettere il dito nella piaga... Versi belli e essenziali, che condivido... Complimenti!

G
Giancarlo Fiaschi6 aprile 2012

r
rstorace6 aprile 2012

brividi sulla pelle a leggere questi versi che riproducono con parole taglienti e dure lo stato in cui precipita chi resta intrappolato nelle spire della droga,è un "salto nel buio" che annienta la ragione... fino alla chiusa che trovo fantastica, dolce da far sembrare meno penoso il tema, a me tanto caro... un brava all'autrice che come sempre ci regala splendidi versi!!

Grazia Denaro6 aprile 2012

La droga è una piaga sociale da tempo, ma non si riesce a debellare questo vizio dirompente che porta gravi conseguenze. Molteplici sono i motivi per cui è tanto in auge, in primis i molteplici interessi che girano attorno ad essa e poi una volta entrati in questo giro vizioso, è molto difficile smettere. Questa piaga sociale è diventata la peste del 3° millennio. L'autrice ha espresso magistralmente il suo monito, opera apprezzata per contenuto e per forma.

Stella Corrado6 aprile 2012

Con la droga si vive per un momento uno stato di spensieratezza... ed è questo che porta a ripetere l'operazione. Bisognerebbe reagire prima, sensibilizzare di più le scuole, informare continuamente i ragazze che la curiosità della prima volta può essere fatale. Un tema che ho elaborato tantissimo nella mia gioventù...nei tuoi versi hai magnificamente descritto questo orrendo stato! Come sempre !

L
Lory6 aprile 2012

è un abisso che viene scambiato per rifugio sicuro. una chimera di pace dell'anima, che drasticamente spesso si rivela fatale per la vita. apprezzata la tematica affrontata.

Francesco Scolaro9 aprile 2012

Una vera poesia che si tuffa nel sociale per denunciare un fenomeno che si allarga a dismisura tra i giovani e non e che è diventato una vera piaga in cui per risanarla occorre i concorso di tutta la società. Molto apprezzata anche nella stesura.

Artemisia11 aprile 2012

La droga è la piaga del mondo. Hai espresso questo scempio in poesia, ed è un bene. Quest'ode la si dovrebbe leggere ovunque, resa accessibile a chiunque. Sei davvero brava, mi complimento. Un abbraccione.

Arcangelo Galante11 aprile 2012

L'autrice affronta un tema sociale molto attuale, ponendo l'accento sulle percezioni di chiunque, facendo uso di stupefacenti, va OLTRE L'ABISSO, distruggendo la propria vista e provocando dolore a tutti coloro che gli stanno attorno. Un testo impregnato di legittima rabbia nei confronti di situazioni davvero raccapriccianti. Versi che fanno riflettere il lettore!

C
Colomba22 aprile 2012

Qualsiasi droga fa male rende schiavo chi la prende, ho scritto da tempo, una poesia su di essa, condivido e apprezzo chi denuncia.