Luna
Si alza lentamente nella notte
un sorriso maldestro e spaventato.
Beffardo cerca intorno alla sua bocca
un contorno di emozioni e di sospiri.
Lui grida impressionato all'argento
di una luna vivace e silenziosa.
Grida il suo nome, come un folle
ma lento è il richiamo perduto.
Ti cerco, ti bramo o mia Dea
una vita dedicata alla tua vita
rispondi al messaggio ultraterreno,
e ricuci questo strappo sofferente.
Ma invano si perde anche stavolta
il disperato bisogno di contatto.
Nelle mani il ricordo dell'odore
Lontano ormai nella sua memoria.
©
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