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Introspezione 1 settembre 2011 · lettura 1 min · 4123 letture

Lasciami andare via

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Lasciami andare via nei boschi, nei fiumi, nei prati dove potrei nascondere la mia malinconia lasciami andare via in un soffio di vento in un breve tormento nel sonno di un lontano sogno in lunghi attimi racchiusi in un piccolo scrigno lasciami andare via liberami dalle catene dei pensieri dalle lunghe funi dei problemi dal profondo oblio dei doveri lasciami andare via libero, triste o in preda alla follia tra le nuvole del cielo nella tristezza che nella mente si dimentica in ricordi lanciati come frecce lontani dalla memoria memore del buio lontano accantonati come sprechi mai utilizzati ...lasciami andare via
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lontano dalle catene...21 gennaio 2012
L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (12)

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P
Paolo Morganti2 settembre 2011

Bellissima introspezione ricerca della libertà personale spezzando catene proprie di un'esistenza troppo dogmatica e ricca di imposizioni. molto bella poeta.

Sara Acireale2 settembre 2011

Molte volte la vita ci impone delle catene e l'autore vorrebbe spezzarle... andare via in un mondo dove tutto è più libero, spontaneo e non ci sono catene da spezzare. "Lasciami andare via" è un grido alla libertà di pensiero, di parola, di azione, quella libertà che la società ci nega, dove esistono degli stereotipi difficili da debellare. Questo autore riesce a passare dal suo particolare all'universale e... complimenti per questa capacità

Cinzia Gargiulo2 settembre 2011

Un forte desiderio di libertà emerge da questi versi, ma le catene dobbiamo spezzarle prima di tutto dentro di noi e così avremo anche il coraggio di essere controcorrente e saremo liberi ovunque, anche dove siamo ora. Bellissima introspezione, molto scorrevole alla lettura.

C

molto ma molto bella, intensa, metto il fiocco complimenti, apprezzata

Fiammetta Campione4 settembre 2011

L'Autore, guardando nel proprio profondo, lancia un grido che racchiude il desiderio di libertà, libertà dalle catene imposte dalla vita, ma anche da quelle che a volte noi stessi ci imponiamo, non permettendo allo spirito di volare libero... Particolarmente apprezzata, molti complimenti

Duilio Martino4 settembre 2011

Un grido di ribellione... introspezione profonda che induce a cercare la libertà altrove, fuori dal quotidiano, fuori dalle mura della propria esistenza. Bellissima, complimenti!

B
Barba5 settembre 2011

Poesia che parla di libertà e non può che piacermi. Bella musica!

Maria Rosa Cugudda5 settembre 2011

versi che elogiano uno dei beni più preziosi, sentita e gradita notevolnente, apprezzata tantissimo, complimenti!

F
Franca Palmieri23 settembre 2011

Momenti legati da pensieri assillanti, da problemi assedianti, da doveri dimenticati che invocano la libertà e, in alternativa, persino la tristezza o la follia, pur di uscire da un clima costrittivo. L'autore ci porta con sè in una natura misteriosa sulle ali dei ricordi e dei sogni al soffio di un vento leggero.

Arcangelo Galante13 dicembre 2011

Un'esistenza in perenne conflitto con le proprie illusioni. Una fugacità che si riscopre giorno dopo giorno per scoprire che, in fondo, sempre di illusioni si tratta. Introspezione dolorosa ma necessaria, per ritrovare libertà e soluzioni, alle problematiche trattate.

Un desiderio, una supplica. Lasciami andare per un momento voglio togliere le catene e vagare dentro la mia vita. Voglio mettere le ali e guardare la libertà.

P
Poeta Mario Arena10 gennaio 2012

Partire alla ricerca di noi stessi, andare via per ricongiungerci con la nostra parte più intima, quella che ci è negata dalle apprensioni, dai doveri e quant'altro opprime il nostro esistere. Chi, non ha ancora gridato, almeno una volta, "FERMATE IL MONDO, VOGLIO SCENDERE". Molto sentita, gragie