Soltanto un uomo
Ho scavato in un sogno
e non ho visto la fine.
Sono stato ferito
ma non ho trovato la morte.
La lastra di vetro
ha ostruito il mio cammino
ma sono stato cauto
e non l'ho attraversata.
Ho atteso invano
che si strappasse il coperchio del pozzo
ma l'incarnato timore
ha creato una fuga generale
e sono rimasto solo
coperto di angoscia.
In quel fetido sentiero
tra le sfumate ossessioni
ho sentito il fresco profumo
della mia anima.
In questo magma
di discordie e di ipocrisie
tra i disperati ed ipotetici forse...
sono rimasto solo...
e soltanto un uomo.
©
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Commenti (3)
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V
Virginia3 novembre 2006
Solo un uomo? Ti sembra poco? Chi può dire la stessa cosa al giorno d'oggi? La tua poesia è uno straordinario percorso di vita... un'introspezione profonda nella tua anima..che riesci quasi a sfiorare... davvero; -
E
Estrella3 novembre 2006
Meravigliosa! Invidio quelli che, come te, hanno il potere di incantare il cuore...
Leaf3 novembre 2006
alla fine dei percorsi più difficili..spesso ci si riscopre..veri.era un po' che non ti leggevo... anch'io persa su quei fetidi sentieri..ma è sempre un piacere ritrovarti
