Tra Leopardi e Baudelaire
daniela di mattia
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non c'è più posto tra i miei libri
dopo il vuoto che hai lasciato
la polvere ha ricoperto lo scaffale
uno strato spesso
quanto il tempo dell'assenza
sfioro le copertine con gli occhi socchiusi
odorano di sogni e nuvole
tra "I Diari intimi" e "Canzoni"
sanguina lo spazio di un romanzo
che non ho neppure finito di leggere
non c'è più spazio tra i miei libri
sul ripiano impolverato
tra Leopardi e Baudelaire
leggerò le pagine del
"Grand bal du printemps"di Prévert
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daniela di mattia
Commenti (1)
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Michele Tropiano2 settembre 2011
In potenza l'idea è buona, ripercorrendo un topos letterario - quello della biblioteca personale - secolare e rivisitandolo in maniera originale, con l'inserimento di una tematica amorosa, o almeno così mi sembra di aver capito; in atto però la trovo una poesa (messa in "riflessioni"!) abbastanza scarna e priva di una vera riflessione. Stilisticamente, tra l'altro, la seconda e la seconda strofa, terminano rispettivamente con due versi che spezzano il ritmo, soprattutto quel "che non ho neppure finito di leggere", molto colloquiale e prosastico.

