Riflessioni
2 settembre 2011
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Giuro che non scrivo piu' fino al 7 c. m

Si dice che quando si muore
non si vede più.
Il buio fa pastasciutta con la notte
il bianco profuma di madonne d'oblio.
Eppure la morte,
necessitante salvifica,
è il giusto compendio alla vita,
organicaonirica,
lauta ricompensa
ad una stagione fatta di tremori
scopi artefatti
nell'assoluta ignoranza di se.
Degli altri.
Del circondario circense, vivifico.
Dicono che quando muori
non si sente più.
A che scopo sentire parabole altrui,
vaneggiose incalzanti,
cinici sbigottimenti...
profumi inebriosi
vasi perdenti
(alquanto incomunicanti)
olezzi di altri tempi
ghiandole aperte, quello si.
Si, genuflesso alle sensazioni sono...
vivide rossastre
mestruo d'intelletto oltresì...
questo si.
Si mormora, abili cineasti prediligono,
che quando si diparte
si è più scarni,
pochi grammi tollererati
perché l'animo esangue è...
non so,
certo si è più leggeri,
meno ingombranti
aquiloni al capolinea
pensieri non più dominanti.
Io, menestrelloesternato,
defungo un po' ogni momento,
attimo defilato,
soprattutto quando mi nego alla ragione.
Impercettibilmente rinasco,
lazzaro lazzarone,
sempre per ripetere il medesimo schema
vivere per non farlo più...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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