L’apparente paradosso del poeta
E’ stimato varcando quei confini
che marcano la propria residenza,
soltanto per i versi, pure senza
conoscere il suo aspetto e i suoi destini.
E’ poco più di niente per vicini
di casa, per i propri familiari,
per quelli che lavori similari
svolgono, ma intelletti hanno piccini.
(E’ forse una metafora perfetta
la condizione sua, di rilevanza,
e cioè che soltanto la distanza
al cuore ed alla mente il vero detta.)
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga4 settembre 2011
Riflessioni amarognole, ma vere in questi arguti versi. Forse è meglio così, resta la bellezza della riservatezza e della sorpresa altrui, quando finirà! Apprezzata molto!
