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Introspezione 4 settembre 2011 · lettura 1 min · 1781 letture

Uomo heideggeriano

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Decostruito, sul banco giaccio, smontato pezzo dopo pezzo sezionato etichettato in figura d'esploso numerato per collocazione a ritroso. Come in alfanumerico indice menzionato cerco ricambi per un nuovo apparato, un cuore rosso vivo d'amore palpitante una nova mente lucida raziocinante. L'anima fisso alla maschera esposta revisionata e a lucido tirata. Nuove strade, nuovi pensieri ed amori nuovo il mondo che si para davanti, vecchie, logore, gettate le vesti smesse, abbandonate le scorie nelle comuni fosse. Lo squallore d'idea nobile d'amore giace nel freddo contenitore rifiuti solidi astrattamente umani gettati nei vicoli tra piscio e sogni vani.
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Paolo Morganti
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Commenti (12)

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Fiammetta Campione4 settembre 2011

E' molto dura questa lirica, con la quale l'Autore opera una destrutturazione della propria persona, e con una sorta di catarsi, completamente rinnovato, va incontro a una nuova vita, lasciandosi indietro le negatività. Molto apprezzata

elena rapisa5 settembre 2011

Severa e dura critica alla disumanizzazione dell'io. Intensa come tutte le poesie dell'autore con una chiusa amara. Apprezzata assai anche nella sua negatività o appunto per quella. Disezionamento feroce

D
Desire5 settembre 2011

giace nella tristezza un'anima pura e impotente... bolle nella rabbia un cuore deluso e incompatibile con la lussuria della società... ma l'amore è immortale... bei versi, duri ma limpidi e sinceri ... complimenti...!

DonnaFPgreeneyed5 settembre 2011

Nel pensiero espresso Dall'Autore- Poeta, c'è il desiderio di modificarsi, rinnovarsi abbracciando la filosofia di Heidegger tra il senso dell'essere e la verità dell'essere ricercando nuovi impulsi ed emozioni. Non trascurando, l'abbandono di vecchi stili di vita e certe idee d'amore. Profonda, apprezzabile e preziosa.

Garbofania5 settembre 2011

Disincanto, tanta delusione e stanchezza, prorompono in una poderosoa richiesta di nuovo, diverso. La strada è lì tutta da percorrere, ricoperta di fiori e vetri acuminati. Nella Lirica tutta la potenza e la forza di una personalità complessa perché crudamente sincera e realista. !

Sara Acireale5 settembre 2011

Bellissima poesia introspettiva. Il poeta esprime il desiderio di un rinnovamento, di un cambiamento nel suo stile di vita che può essere apprezzabile. Certo è che questo continuo andare alla ricerca di se stessi può portare a un logorio. Ben vengano i cambiamenti e lasciare tutto ciò che c'è stato di negativo nel passato ma... bisogna conservare quello che di bello e buono c'è stato. C'è da fare una cernita e la cosa... non è facile. poeta per la tua nuova vita

EnzoL5 settembre 2011

un testo ricco di disincanto, la ricerca del nuovo attraverso la scomposizione del proprio essere... forti parole che ben fanno intendere l'amarezza che imperversa in tutto il narrato per infine esplodere nella chiusa nella durezza assoluta. testo e versi di forte impatto emotivo e di grande spessore e profondità. gran leggere!

Patrizia Ensoli5 settembre 2011

Testo di grande incisività ... Scomposizione molecolare, tramite enzimi attivi ... rendendo possibile l'escrezione, " riordinando " così il processo ... Ma, altre molecole potrebbero inquinare il nuovo assemblaggio " Natura Umana " Testo d'effetto e piaciuto!!

Maria Mele5 settembre 2011

Non è mai troppo tardi per cambiare vita, per rinnovarsi e per sperare in nuovi e freschi amori... lirica piaciutissima complimenti. Ciaoooooooo

C

rinascere a nuova vita, ricercare nuove emozioni, abbandonare ciò che si era ieri e vivere nella luce, pensiero esteso anche per l'odierna umanità dalla quale si attende una rinascita. splendida, fiocco da conservare

Jade5 settembre 2011

Di forte impatto emozionale. In un crescendo a tratti molto duro, l'Autore descrive doviziosamente l'attuale condizione umana, che ci vede molto vicini a dei Robots. Bellissima, segnalo e tengo.

Luigi Arcopinto5 settembre 2011

Un testo estremamente incisivo e di forte impatto emotivo, che tra disincanto e stanchezza urla la ricerca del nuovo attraverso la destrutturazione di quello che già si ha... Del proprio io. Geniale! Complimenti poeta!