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Commenti (11)
E' profonda questa riflessione naturalistica, sul carattere d'immenso che riveste il creato ...qualcosa di talmente vasto, enorme... ed appunto - non si vede che il riflesso di luoghi inarrivabili. Un viaggio con la mente più che con gli occhi.
...il mistero dell'infinito, che tutto contiene e di cui pochissimo siamo a conoscenza... quel mistero di cui facciamo parte, umilmente e infinitesimali granelli... una riflessione che risuona delle corde sensibilissime e già note dell'Autore... condivisa e profondamente apprezzata.
profonda riflessione, poesia da trattenere, fiocco, complimenti, apprezzatissima
saltando di stella in stella forse si toccano e si uniscono: pensieri ed universi... l'immensità del nulla è la grandezza del tutto!
quando si pratica la meditazione, si vola in quei luoghi irraggiungibili. Non so se fosse tua intenzione riferirti a quel tipo d'esperienza, ma hai descritto in maniera egregia quella sensazione.
non il vuoto, ma riflessi di luoghi inarrivabili... e così viaggia la fantasia... bellissima, la conservo!
Un concetto molto profondo quello dell'autore fatto proprio da tanti artisti!... Ammirevole! Complimenti!
Silenzi sconosciuti e luoghi inarrivabili: solo chi si pone in armonia con l'universo riesce a sentire le voci dei primi e a vedere il riflesso dei secondi, solo chi è anche poeta – come in questo caso- riesce nella magia di farceli intuire.
Il creato e il suo mistero, si intuisce solo nella meditazione, in solitudine. Allora si apre il cuore ascoltando armonie lontane. Molto bella!
S. Francesco sceglieva i luoghi più impervi, per meditare, contemplare e sentire le voci siderali, la natura ha la capacità di trasmettere molte cose agli umani, basta osservarla.
Nell'universo il silenzio non esiste è fatto di suoni e musica e di grandezza. Sempre versi che arrivano diretti con sensazioni forti. Complimenti.







