Gli strati del pensiero
Arturo Vaccarielli
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Pensile pur avendo ammainato le vele
di costellazioni argentate m'illumino
viaggiando senza pentimenti atroci
Impercettibili quelle onde sulla prua
in svantaggio per le correnti beate
devo agire sui maestrali
Come s'intende l'ignoranza mia
sono abbandonato alla deriva
senza conoscere il ponente e il levante
Tutto è tempesta
in acqua come in terra
in pace come in guerra
La rapida successione d'immagini
fra due porti celesti
Leo e Virgo su quale collegamento?
Remiamo uomini esausti
remiamo sui flutti stellati
tra il materiale e il vuoto
Quella stella è putrescente
come la carcassa del mio marinaio
che aveva tentato un putsch
Tutto è tempesta
in acqua come in terra
in pace come in guerra
Puritani e padri putativi
avete spezzato l'ago che ci aiutava
sparite dal mio pensiero
...e come se baciato dal verde
io vidi aste orizzontali su per il cielo
officine costruite su nuvole rosa
Un quarantotto prego un quarantotto
il quartetto si prepari il quartetto
bisogna quantificare il guaio
Tutto è tempesta
in acqua come in terra
in pace come in guerra
Gli strati del pensiero sono esausti
senza odio e senza amore
corrono in un'angoscia
Attraversiamo questa vita
vinciamo lo sconforto dei morti
vivremo solo sbagliando insieme
Le vele ora son forti
ricucite col sangue dei marinai
avrò sicuramente più fortuna da solo
Tutto è tempesta
in acqua come in terra
in pace come in guerra.
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Arturo Vaccarielli
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