Grandi manovratori
i miei occhi piangono all'interno
grasse lacrime di vetro nella gola
infrangendosi nel petto in sanguinanti schegge bianche.
sembra orribile, temo,
ma è così che mi paleso agli attimi
strangolandoli con frondosa fatica.
le mattine di brani d'amore e aguzza volontà
arridono ai grandi manovratori, ai cannoni urlanti e alle trottole flaccide
che roteando e roteando e roteando
ci puntano addosso l'Italia
come fosse una sagrestia di paranoici paramenti.
l'ombra delle mosche traveste le città;
il respiro è lisergico e asciutto
nei capannoni – pirata deragliati fra gli scogli delle autostrade
mentre, sagace, preparo l'invasione numerica di un foglio dardeggiante.
mi apro e l'asfalto ride di me fino a sgretolarsi
per tutte quelle colpe che nuvole imbizzarrite
mi premono addosso
divinandomi che
la via d'uscita non è altro che un'entrata sbagliata.
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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In Venere veritas14 settembre 2011
trovo che qua hai esagerato, la tua bella mano si è lasciata prendere dal dire troppe cose insieme... sfinerei

