Al mercato dell'Infelicità
Dalla perfidia tua costretto
al mercato dell'Infelicità
mi dovrò pronto recare
senza tempo frappor
che a questa cupa ora
di dolore nuovo d'afflizion
peso non si assommi pure
per derisione e scherno d'altri
che pene d'amor non condivide
ma di lor gioisce prontamente.
Corre notizia ad arte da te
fatta girare con malizia fine
che i sentimenti miei per te
per te d'amor le mie parole
come sardine hai ridendo
in modo malo inscatolato
merce per te di nessun valore
al banco delle offerte inviata
poi per esser gratis alienata.
Solo spero qualora non la trovi
che finita in mani d'altro qual
regalo quale infelice d'un infelice
non rida ma le pene mie condivida.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Sensoli7 settembre 2011
Triste poesia dalle note dolenti di amore non ricambiato anzi deriso. Veramente bella e ricorda ride bene chi ride ultimo...
