1.665 lettori online · 358.260 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Morganti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Satira 8 settembre 2011 · lettura 1 min · 1564 letture

Raschiare il fondo

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Allucinato sogno, o son desto? Senza fiato immoto resto e stupisco ché larga schiera porta seco solo spocchia e miseria. Candidati versan fiumi di chimere come pioggia delle settembrine sere, poi eletti da votanti circuiti nel marasma gongolano inetti. Ora voglio raccontarVi se prestate attenzione dello sgarbo alla nazione che ci rende tutti servi. Sono con le chiappe incollati nel tepore del ligneo scranno senatori e dormienti deputati a far nulla e già é un danno. Ad un tratto nel palazzo s'ode un urlo illuminato EUREKA! Tutti hanno uno sbalzo ca... voli! -E' solo un pazzo forsennato! Dal fondo del parlamento leva in alto il suo ditone e poi grida con fermento: - per salvare la nazione dobbiam fare un grande sforzo, ci paghiamo tutti il pranzo e a tutti i co... nnazionali preleviamo dei bei soldoni, cosi tutti penseranno ma che bravi i governanti che digiunano e più mangiano c'è da farli tutti santi. E il governo del calderone che rimesta nel pentolone proporrà e discuterà raschiando il bruciato ch'é sul fondo.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Fiammetta Campione8 settembre 2011

Caro Pulse, hai messo il dito nella piaga! Questa lirica satirica è amarissima (ahi quanto) e molto realistica, condivisa al cento per cento.

Patrizia Ensoli8 settembre 2011

Che fiorellino caro poeta... un gran bel centro questa lirica ... Ahi ahi ... che dolor ... ... e argutissimo!

elena rapisa8 settembre 2011

Caro amico sante verità certamente condivise da milioni di con... cittadini tra i quali mi trovo in ottima compagnia. Ho appena spento la TV su Silvio for ever e con ciò ho detto tutto. Ora non capisco come tutta o quasi la popolazione si sia potuta bere per tanti anni le fandonie ripetute da un simile soggetto e dai suoi emeriti leccapiedi. Iniziamo dunque a fare uno spogliarello che forse ci lasceran le mute -ande. Azzeccata e reale la tua satira e sempre godibile il grande Gaber.

Rita Stanzione9 settembre 2011

I nostri italiani dolori in una satira che tocca le corde... che dolore! come non condividere? (ma di certo c'è chi non condivide... altrimenti non saremmo in questo brodo). Apprezzata molto!

Sara Acireale9 settembre 2011

Una satira che condivido pienamente. I nostri governanti stanno portando l'Italia allo sfacelo e ha ben scritto il poeta sapendo cogliere i disagi e le carenze di questo nostro particolare periodo storico e politico. Questi nostri politici inetti e arraffoni che tolgono al povero per dare al ricco... sono qualcosa di "indescrivibile". Alla poesia metto un fiocco naturalmente.

EnzoL9 settembre 2011

inutile dire che condivido il pensiero dell'Autore... siamo in tanti ormai a pensarlo... speriamo che questo pensiero ci porti a qualche risultato... un satira affilata e intrignate...

Luigi Arcopinto9 settembre 2011

In pieno accordo con i commenti dei miei predecessori, non mi resta che complimentarmi con l'autore per questa fantastica lirica!

Franca Donà astrofelia9 settembre 2011

sacrosanta verità, la satira forse alleggerisce un po' gli animi... bravo .

Emanuele Martina9 settembre 2011

...e guradiamola con ironia! molto bella e simpatica anche se molto vera, complimenti, molto piaciuta

Angela Fragiacomo11 settembre 2011

mirabolante questo poetare... di un Grande, quale l'Autore... che riesce a far ridere sulle nostre disgrazie di co... ncittadini... scaltro, diretto, senza sconti... si ride e ci si rattrista, ci si arrabbia... vien voglia d'andare al Quirinale!...che altro dire... versi che incidono come lame... testimonianza del nostro tempo... da recitare nelle scuole, oserei dire... ammiratissima!