Filastrocca senza rima
Sfiorami le mani
come soltanto tu sai fare,
fammi vibrare delle note dell'universo.
Prendi anche il mio cuore
che in una gabbia non può restare
fallo pulsare forte con il tuo, all'unisono.
Corda di violino
tremo al tuo tocco e al tuo respiro,
alla follia di ogni momento che scorre placido.
Suon di pianoforte
anche la morte tieni lontana,
e si sussegue a questa notte ancora il mattino.
Baci degli amanti
nella penombra sussurati,
arcani pensieri che accompagnano le nuvole.
Stella della notte
guida silente dei miei viaggi,
fai che le lacrime sul viso più non brucino.
Filo del destino
più di una volta ti ho già spezzato,
non porterai via le speranze e le mie favole.
Sogno mai sognato
che mi hai rapito nel dormiveglia,
fammi restare tra le sue braccia ancora un attimo.
Fiaba già narrata
la filastrocca è già finita,
e ricominciare è l'unica follia sana che mi resta.
©
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