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Riflessioni 10 settembre 2011 · lettura 1 min · 4228 letture

Quando tutto dorme

luigi88 303 poesie pubblicate
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Fra le lacrime leggere della tenda bianca che mi tace il tuo viso. E' che forse le parole sanno poco del silenzio quando poi resti ferma. Nelle ultime sciocchezze appassite del giorno s'affaccia quella tua noia. Una foto stanca nelle notti di chi crea congetture di te. M'annienta settembre col nome che avrai dimenticato.
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Per C. Un grazie speciale a chi ogni giorno mi ascolta nonostante tutto...

L'autore
luigi88

Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....

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Commenti (5)

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In Venere veritas10 settembre 2011

l'immobilità d'un nome non la scalfisce il tempo che passa... posso confermartelo... che senso di spazio bianco questa, lu...

siddharta giorgio raco10 settembre 2011

nonostante tutto, nonostante tutti, a mio avviso, l'importante è scendere in profondità...il passato è già passato... l'attimo (l'adesso) si presenta al presente... cogli quell'istante tra le tante rose senza spine che bussano alla tua porta... e quando al cospetto del tuo uscio si presenterà la tua anima invitala al banchetto della vita... sorridi ora... domani è un altro giorno.

Assenzio10 settembre 2011

é il tasto replay che ci fotte alla grande, quell'"indietro" che non ci basta mai; quando si pigia si butta via un gettone della nostra esistenza in cambio di una felicità apparente che possiamo soltanto sfiorare col pensiero. Il masochismo il più delle volte ci induce a fare questo; facile seppur doloroso ripercorrere una strada, difficile e compito assai arduo camminare ad occhi chiusi in una strada mai percorsa. Spesso ci si concede alle lacrime rivedendo quell'intoccabile rullino, ma in realtà il vero dolore si cela tra quella "tenda bianca,", quelle "parole che sanno poco di silenzio", tra "quella "foto..." tra tutte quelle cose che soffocano senza pietà la nostra anima in silenzio. Ma alla fine ne vale davvero la pena?...

radicedi6410 settembre 2011

il bianco è il colore delle cicatrici. non fanno più male, per fortuna. nemmeno se le tocchi. col tempo, nemmeno se le guardi. diventano semplicemente parte di te, un "bel te", visto quello di cui sono capaci i tuoi versi, sul mio cuore, ad esempio.

Clara Gismondi10 settembre 2011

Tra le distanze si crea un'immagine distorta di ciò che pensiamo sia quando non è più. Rimane qualcosa, il tempo lo cancella, tu no. Poesia che mi prende per la forma in particolare... Molto bella!