I silenzi dell'ardore
Ho visto il mio corpo
struggersi
e logorarsi come un cencio,
in una soffitta d'oro
dall'alta finestra con le sbarre.
Sentivo sulla pelle scorrere
il mio demone
che sorrideva incandescente.
Frattaglie di alghe, fra mura
turrite e spavalde tuffate nell'oscurità,
rincorrevano un tempo fuggente.
E controcorrente mordevo
i silenzi dell'ardore.
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L'autore
claudia amadei
Nacqui tra quel di Genova "di passaggio". Figlia di immigrati umili ma laboriosi. Nel 1984 conseguii la maturità linguistica e nel 1988 mi laureai in lingue straniere. Vissi all'estero e viaggiai molto, finchè nel 1998 mi incintai e mi sposai. Tornai a vivere nella città che mi diede i natali e dove risiedo tutt'ora. S
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