1.724 lettori online · 356.478 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 10 settembre 2011 · lettura 1 min · 801 letture

Lettera ai poeti

N
No 2 poesie pubblicate
+ Segui
Lasciate a terra il volo, le manie del volo che vi fanno padroni del cielo, l'illusione che in un impercettibile cambio d'assetto le vostre ali ipotetiche vi facciano cambiare traiettoria. Lasciate a terra la buona scrittura forma e stile lasciate a terra il controllo lasciate che le marionette dell'essere cantino per se stessi. Che non sia un volo il vostro ma un salto, che la spinta delle gambe sia imprescindibile da voi stessi, che sia irreprimibile anche volendo, ubriacatevi alla prima parola di vertigine. Non per l'ebrezza del volo ma per il suolo che trema quando si tocca terra.
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
N
L'autore
No
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Michele Tropiano10 settembre 2011

Belle le parole utilizzate e le metafore, anche se condivido poco il messaggio. Ho apprezzato questi versi "Che non sia un volo il vostro ma un salto, che la spinta delle gambe sia imprescindibile da voi stessi" e soprattutto anche il distico finale che "rivisita" una frase d'uso comune in modo originale. Ti direi che anche la forma mi piace poco, ma naturalmente, non t'interessa niente!

h
hy ju10 settembre 2011

Non librarsi troppo al di sopra delle cose, ma riuscire a rimanere da esse a quella giusta distanza, che permetta di vederle con distacco e sufficientemente bene da poterle conoscere. Mi ha ricordato tanto Tagore, questa tua bella poesia.

p
paolo corinto tiberio11 settembre 2011

"... che non sia un volo il vostro, ma un salto..." giusto, ma anche un tuffo, aggiungo... rilevante e notabile... anche se scrivere lettere ha un difetto: non arrivano mai "in tempo"...