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Sociale 10 settembre 2011 · lettura 1 min · 2366 letture

Sesso droga e rock'n' roll... risalendo

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Arenati nella battigia oleosa d'un mare d'inverno, spiaggiati mostri, ad esalar esanimi, l'anime candidi di neve sabbiosa, presso l'atro antro dell'averno smarriti nel vacuo senso di un attimo sublime. Annichiliti liquefano nei bui vicoli, orinatoi sudici e nauseabondi, vomitano la vita le comparse dell'opera da tre soldi allestita, rimestano nell'immondo stato di antieroi. Storditi da cocktail sulfurei mefistofelici l'anime a rallegrar, sulla scia di serpenti velenosi strisciano le consunte ossa d'individui scheletrici tracannando le magiche pozioni tra sguardi omertosi. Assorditi dai decibel compulsivi ritmati come pupi siciliani danzano stupefatti dall'alba all'alba ruotano come criceti nella ruota del sole, magica, stecchiti. Illanguiditi dall'energia clorofilliana resina allucinati dalla polvere di stelle lattiginosa sbronzi dall'arsura dissetata liquorosa esausti rivestono natura misogina. Sesso droga e rock 'n' roll a buon mercato delle pulci che danzano agli occhi d'allucinato essere dopato, una mano si può tendere ad aiutare, dall'inferno, la china a risalire.
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Paolo Morganti
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Commenti (8)

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Angela Fragiacomo10 settembre 2011

...strabiliante descrizione dei mille modi per farsi male... per annichilire la ragione ed annacquare i sentimenti, esaltando false emozioni, dopate anch'esse... adolescenti a rincorrere l'eden fasullo, l'esaltazione a tutti i costi, una falsa forza, che invece priva d'ogni energia reale... poco a poco... come veleno instillato giorno dopo giorno... morte lenta, d'identità, non saper più chi si é...dove s'é lasciata l'anima... sì, una mano andrebbe data, ma è difficile smantellare i tanti pregiudizi dei benpensanti... che non sanno o non vogliono sapere, che l'aiuto parte sempre dal recupero della persona, con amore, dignità, e non dalla condanna di un atto, sintomo di un grande malessere... ai genitori, chiedeteVi NoN chi o cosa, ma Perché...e ascoltate

Patrizia Ensoli10 settembre 2011

Straordinaria ... parere mio: Sono figli di una società che ha distrutto valori, sogni e speranze ... prima di cambiare loro... cambiamo noi... Abbiamo confezionato un bel mondo... sono foglie di alberi con radici marcie ... (Solo ed esclusivamente pensiero mio) Sei grande! !

Sara Acireale10 settembre 2011

Gli adolescenti di oggi hanno tutto ma a loro mancano dei punti di riferimento, delle basi solide che noi adulti non siamo stati capaci di dare. l'uso di droga non riconosce aspetti logici e razionali ma quelli più complessi della sfera emotiva. secondo il mio parere un ragazzo si droga per un BISOGNO inconscio di trovare una compensazione alla sua infelicità quotidiana... Instauratasi la tossicodipendenza la disintossicazione si dimostrerà ardua se il soggetto non sarà aiutato a superare le CAUSE che lo hanno condotto ad annichilirsi con la droga. bisogna presentare al ragazzo la scoperta di ALTERNATIVE valide. Soprattutto AMIAMOLI questi nostri ragazzi che vogliono farsi vedere "duri" ma che in realtà sono molto fragili.

Fiammetta Campione11 settembre 2011

Sono s'accordo con Patrizia Ensoli, per cambiare loro dobbiamo cambiare noi d'altronde l'esempio è sempre stato migliore di mille parole. E soprattutto facciamoli sentire meno soli: invece di atteggiarci a fustigatori dovremmo cercare di capirli... Argomento difficile, complimenti

EnzoL11 settembre 2011

un testo rifinito che ben si confà al tema trattato, sono in parte d'accordo con gli altri commenti e in parte dico che comunque l'uomo utilizza droghe dalla notte dei tempi ... e come un cancro che da sempre esiste e da sempre miete vittime... non sempre il contesto è la ribellione o la vacuità di valori... spesso è il risultato di una ricerca male interpretata di se stessi, con epilogo ovviamente distruttivo... l'autore con il suo inconfondibile stile ha ben evidenziato il problema e ben centrato il bersaglio.

Giovanni Chianese11 settembre 2011

Straordinario poetare a descrivere un party di una gioventù bruciata immersa in un misto di alcool, droga e assordante ritmo di una musica indiavolata. E' la risultante di un'esistenza vissuta nel benessere, ragazzi che ormai saturi di ogni bene per provare nuove emozioni, sensazioni, vanno alla ricerca di paradisi artificiali, e a volte proprio in questi paradisi ci si ritrova faccia a faccia col diavolo che impassibilmente aspetta la mossa fatale. Agli adolescenti manca un punto di riferimento fondamentale, la famiglia, che da anni ormai non esiste più, sostituita da una scienza tecnologica lesiva dei valori.

Jade11 settembre 2011

Sempre più persi nella polvere maledetta i giovani usano cocaina per un sesso più intenso. L'hashish e la marijuana nella falsa convinzione di far perdurare la loro sensualità. L'ecstasy per aver maggior controllo e resistenza delle situazioni. Se poi il tutto si annaffia con fiumi di alcool, il gioco della distruzione è presto fatto. Perdono ogni forma di paura e inibizione, ma anche il senso della realtà e spessissimo il triste risultato è la Morte. Notevole bellissima poesia degna di fiocco e segnalazione. Sei da leggere.

Cinzia Gargiulo12 settembre 2011

L'adolescenza è da sempre l'età più difficile, i pericoli ci sono sempre stati anche se potremmo dire che c'è stata un'evoluzione dei rischi a cui i giovani sono sottoposti ma ciò che è cambiata in toto, a mio avviso, è la famiglia. Se non ridiamo valore alla famiglia chi ne risente sono i giovani che sono sempre più disorientati perché hanno perso quelli che una volta erano dei punti di riferimento sicuri. A mio avviso i veri responsabili del loro vuoto siamo noi adulti. Poesia incisiva, apprezzata.