Violenza!
Annarosa Colasanto
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Lame impetuose
intrise d' odio
baciano la carne
intenzionate a far male,
s' inclinano sull'assolato volto
di un'anima innocente,
vogliosa d'amare la vita.
Chi ha rapito i sogni di una madre?
Strappato il velo ad una giovane sposa.
Il prato l'ultimo giaciglio
di un sonno profondo...
dal quale non avresti fatto più ritorno!
Incontrasti lo sguardo crudele
di chi assassino
ti tolse il respiro...
soffiandoti nel petto
l'alito nero della morte.
Addio amazzone guerriera
scroscio perpetuo nell'anima
la tua assenza,
lacrime taciturne
ti seguiranno
nel labirinto dell'eternità
consapevoli mani
stringeranno
ceri profumati, invocando
giustizia!
Ergastolo...
per colui che recise
una candida rosa.
©
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L'autore
Annarosa Colasanto
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita11 settembre 2011
è un episodio di cronaca nera che mi ha molto ferito, così come quello di sara, chiara, una poesia che esprime tutta la rabbia ed il dolore, notevole complimenti
Giacomo Scimonelli20 febbraio 2012
versi profondi e commoventi... intrisi da rabbia poetica controllata con eleganza ma che arriva ed esplode in rabbia vera nel lettore... come nel mio caso... l'ergastolo alla fine non esiste e chi toglie la libertà di vivere sopprimendola con la morte non vedrà mai il buio per la vita... qualche anno e poi via... via nel mondo a respirare l'aria... quell'aria che è stata tolta per sempre ad innocenti vittime... opera che apprezzo e condivido totalmente

