Maschere dipinte e rifatte
Caterina Zappia
935 poesie pubblicate
+ Segui
Non corrono più le voci del grano
e sorrisi giocosi come sete di vento,
sul tempo affogato dalla misera fame
o sui ricordi plasmati che sento.
Han lasciato lo spazio a cartucce di droga
per sorrisi di latta imbrattati dal niente,
vogliosi corpi come viscidi serpenti
e fagotti corrotti da mille illusioni.
Domande rifatte sui giorni infelici
maschere davanti ad un sole incredulo,
e lo sguardo che muore sul presente
che mente, e tinge di nero i nostri sorrisi.
Si vestono le infanzie già di crine
e sbattono sulla strada l'incertezza,
di un presente che si lega di bambagia
e ingordo segna la loro fine.
Stanno al margine di un mondo che disprezza
la vita, e sprofonda dentro ad un cratere
nelle abili mani e senza fatica
dimenticando davvero, cos'è il bene!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo15 settembre 2011
...nelle abili mani e senza fatica... proprio così è quello che cercano per andare oltre il normale... che tanto è riuscito ad appiattire il nostro sguardo... Molto apprezzata...

