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Impressioni 12 settembre 2011 · lettura 1 min · 4838 letture

Che fretta c'è?

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
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Non v'affrettate a dare versi al mondo con le mani su un foglio o alla tastiera - Per carità non ce n'è bisogno e nessuno mai che imponga di poetare - Il piatto non piange tranquilli che non è il vostro turno a un tavolo da poker - La Poesia vera mi sa che sa aspettare il momento giusto per farsi dichiarare - Lei vi sgorgherà dalle viscere comunque in attimi intensi di gioia o di dolore - Come il più autentico dono dell'Amore
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Non pretendo certo di possedere verità sull'argomento. Un tantino tuttavia m'inquieta, che tanti miei colleghi siano pressati dall'urgenza di far versi. 24 h su 24, se potessero! Perché? Se la Poesia è ispirazione, ed è un dono all'origine... un'idea, che a braccetto va del sentimento ad armonizzar parole e suoni con l'aiuto sublime del cesello, dopo l'impulso che dié vita alla bozza. Non c'è altra via, che afferrare l'estro e lavorarci sopra diligentemente poi, finché l'orchestra suoni o "il marmo parli", a dirla con il Buonarroti...

L'autore
Ferny Max Curzio
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Commenti (2)

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In Venere veritas12 settembre 2011

direi perfettamente versificata, eppure, queste stelline dello stomaco di cui parli qualcuno le sente 24/24, 7/7. bellissima.

A
Antonio Terracciano12 settembre 2011

I consigli dati dall'autore non sono da sottovalutare, però bisogna anche considerare che ci sono stati poeti, come il Belli, capaci di sfornare pure tre o quattro poesie al giorno, e tutte di ottima fattura, mentre chissà quanti altri (rimasti giustamente sconosciuti) hanno aspettato magari tutta la vita per produrre un presunto capolavoro rivelatosi poi un autentico "flop" .