Che fretta c'è?
Ferny Max Curzio
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Non v'affrettate
a dare versi al mondo
con le mani su un foglio
o alla tastiera
-
Per carità
non ce n'è bisogno
e nessuno mai
che imponga di poetare
-
Il piatto non piange
tranquilli
che non è il vostro turno
a un tavolo da poker
-
La Poesia vera
mi sa che sa aspettare
il momento giusto
per farsi dichiarare
-
Lei vi sgorgherà
dalle viscere comunque
in attimi intensi
di gioia o di dolore
-
Come il più autentico
dono dell'Amore
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
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In Venere veritas12 settembre 2011
direi perfettamente versificata, eppure, queste stelline dello stomaco di cui parli qualcuno le sente 24/24, 7/7. bellissima.
A
Antonio Terracciano12 settembre 2011
I consigli dati dall'autore non sono da sottovalutare, però bisogna anche considerare che ci sono stati poeti, come il Belli, capaci di sfornare pure tre o quattro poesie al giorno, e tutte di ottima fattura, mentre chissà quanti altri (rimasti giustamente sconosciuti) hanno aspettato magari tutta la vita per produrre un presunto capolavoro rivelatosi poi un autentico "flop" .

