Parlar d'Amore
Maurizio Melandri
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Torno a parlar d'Amore
al mondo non v'é altra Speranza
anche se a parlarne
s'incaglia il groppo in gola
L'Amore quello autentico
religione di tutti i misteri
riscatto di tutti gli oppressi
vera democrazia dell'Anima
Potrò essere impiccato,
con coltelli affilati
spellato vivo
o bruciato a fuoco lento
sulla pira
di qualche fanatico
Ma datemi
prima di morire
il piacere di soffrire
liberamente
per un Amore non corrisposto
nella dolcezza
di un'attesa senza Speranza
nella felicità
di un'infelice assurda fedeltà
In Amore
o si é paladini
oppure non si ama
Chi con le mani
non ha scavato la tomba
del proprio Amore?
Calmo e sereno
nelle mie affollate Notti
continuerò a sognare
un ardente
fatale
straordinario
Amore
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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hy ju27 settembre 2011
Ricominciare a parlarne, per scriverne. Ricominciare a scriverne, per vivere di ciò che si scrive. In definitiva: ricominciare ad amare. Perché l'amore è l'inconoscibile della vita e non si può vivere senza. Anche la sofferenza che causa l'amore è delizia. L'estasi e il turbamento, il sogno e quella che tu definisci, così bene: "infelice, assurda fedeltà" anche quella, è dolente dolcezza, perché è ...amore.
