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Sociale 15 settembre 2011 · lettura 1 min · 11058 letture

Furto di legalità

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Odio, fame e guerra imperano sulla terra, la lupara mafiosa... spara sulla gente bisognosa. Furto di legalità, in tutte le città si vive senza equità. Ndrangheta, mafia e camorra sono la nostra zavorra, dove l’uomo onesto poco conta e il camorrista sempre canta. Si verificano appiattimenti di tutte le menti... non si è più coscienti. Si cercano raccomandazioni per tutte le stagioni senza dare spiegazioni. La gente più non sogna e lascia la speranza così il nulla avanza con la grande sua potenza. Ma se il SOGNO esiste ancora e si crede con il cuore, il mondo ancora vive e il nulla presto muore.
#Libertà#Cuore#Vigliaccheria#Speranza#Sogno
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Oggi il "nulla" avanza perché c’è furto di legalità e perché i più furbi e i più raccomandati vanno sempre avanti a scapito degli onesti e preparati. Se siamo capaci di ribellarci a questo stato di cose forse... ci possiamo salvare ed essere ancora capaci di sognare.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (19)

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C

si sogna ancora ma si sogna male, si vorrebbe anche la luna... bella poesia di denuncia, condivisa complimenti

P
Paolo Morganti15 settembre 2011

pURTROPPO CONSTATO GIORNO DOPO GIORNO UNA SCARSA VOLONTà DA PARTE DEL POPOLO ITALIANO DI SVEGLIARSI DAL TORPORE IN CUI è PIOMBATO NEL QUALE VIVE, LONTANI SONO I TEMPI IN CUI SI FACEVA QUALSIASI COSA PER OTTENERE DIRITTI E LIBERTà, OGGI L'IMBORGHESIMENTO, IL CONSUMISMO E IL MINIMALISMO CIHA ANNICHILITI E SI VIVACCHIA CON LA SPERANZA CHE NON SI VENGA FRUSTATI.

rosanna gazzaniga15 settembre 2011

...Si cercano raccomandazioni per tutte le stagioni... Il centro dei comportamenti mafiosi, in questa notevole poesia. Il senso della gratitudine e il silenzio consapevole di un comportamento errato, da nascondere. E così di bocca in bocca si blocca la lingua, l'omertà dilaga, il male trionfa. Ma forse ci sarà ancora il guizzo dell'orgoglio legato a quello che ci fa liberi davvero: l'indipendenza!

Lena Orfeo15 settembre 2011

Grande spunto di riflessione questa tua splendida poesia... Purtroppo quello di cui parli è una grossa piaga sociale, ma quello che più avvilisce è la mentalità che sembra dilagare. Ormai si respira una sorta di rassegnazione da parte di tutti, spesso per comodità, talvolta per inerzia. Quello che più mi destabilizza e sconcerta è la sottigliezza, oramai minima, di differenza che sussiste tra il legale e l'illegale. Il grande pericolo che deriva da chi sta al potere è quello di annebbiare le menti servendosi dei mezzi di comunicazione. Con le loro parole sanno giocarci molto bene ...I vari "Lodi" sono un esempio di come si può far diventare legale quel che non lo è. !

elena rapisa15 settembre 2011

Giusta indignazione che condivido. Ma se l'esempio peggiore ci viene da chi dovrebbe essere paladino di onestà e guida. Ma se la massa di politicanti riesce comunque a far valere il SUO volere al di sopra del nostro volere giustizia, equità e onestà approfittando di legami occulti, calpestando leggi, cittadini, diritti. Ci hanno tolto la voce e la dignità e squallidamente riescono a sgattaiolare impunemente. Chiara, feroce analisi del presente.

Cinzia Gargiulo15 settembre 2011

Un altro tema impegnato trattato dall'autrice con grande realismo. Poesia ben stilata, molto apprezzata.

Emanuele Martina19 settembre 2011

...il sogno non deve mai morire, ma ci vorrebbe più rabbia da parte della gente, ormai rassegnata a dover lottare non solo contro la mafia, ma anche contro lo stato, la fame, i bisogni, stupenda opera, complimenti

Duilio Martino23 settembre 2011

Gran bella lirica... meno male che resta quel sogno... a tenerci accesi e vivi!.

C
Colomba4 gennaio 2012

Il vero poeta, non può tacere, deve denunciare, parlare alle genti, condannare la mafia, le ingiustizie, il mal governare in tutti i settori delle istituzioni, la ribellione, prima o poi esplode come un vulcano, già come è avvenuto in altre epoche, quando il bicchiere è pieno... Questo è il periodo più buio della nostra 'ITALIA, sarà scritto... Ammiro chi sa ribellarsi, chi sa denunciare!!!!!!!!!!

g
giovanni bagnariol22 settembre 2012

Coraggiosa denuncia di una piaga sociale che interpella prima di tutto una Giustizia "ingiusta" e di parte.

é bello ed ammirevole che il poeta faccia una così appassionata denuncia su un tema scabroso su cui le coscienze paiono addormentate, forse per le troppe delusioni che hanno portato gli ideali caduti, forse per viltà o per convenienza personale ... Non dobbiamo comunque dimenticare che, anche se lo spreco di energie sarà notevole e il risultato spesso incerto, l'umana storia non può arrestarsi in questo cammino verso la libertà nella ricostituzione degli ideali infranti

Salvatore Messina8 novembre 2013

No, non c'è pietà per questa nostra povera terra con l'aggravante, con l'appoggio dei nostri politici residenti nei palazzacci romani! Povera Terra dei miei padri!!!

coinvolgente e molto apprezzata poesia che orla l'inequità che si subisce... molto sentita specie lo splendido finale che accarezza la speranza dentro il cuore... bellissima

carla composto22 aprile 2014

un tema forte e delicato trattato con magistrale bravura dalla valente autrice

Lirica che scivola come limpida acqua, nella sua musicalità. Eppure, la Poetessa, tratta un fenomeno torbido come è quello delle mafie. Coraggiosa e incisiva in questa azzione di contrasto. Era ora, che gli intellettuali e glia artisti, scendessero in campo contro questa mala pianta che è "cosa nostra". A noi che leggiamo, a noi che scriviamo, spetta soltanto farne ammenda, per le prossime letture e per le prossime scritture. Grazie Sara per il tuo nobile impegno a favore della mia Terra. Che dire Stupenda... anzi, di più.

G
Giuseppe La Marca24 gennaio 2015

Il sogno... il motore della nostra vita. Bellissima opera che fa un quadro molto brutto ma reale della situazione attuale, lasciando però, uno spazio di consolazione che è appunto il sognare che spesso non è sempre lontano dalla realtà.Spesso sognare significa VIVERE. Piaciutissima, complimenti.

Adele Vincenti5 febbraio 2016

un sogno è vita e nel viverlo si orla... di pizzi e merletti... Credo negli uomini ...nella ragione che Dio donò... nella bontà assopita in questo mondo ambito di potere... CREDO... la speranza in me vive...

Michelangelo La Rocca6 febbraio 2017

Un monito forte e vibrante contro l'illegalità che ammorba il corpo della nostra derelitta Italia. In tante Regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) la criminalità è forza di governo non in nome della legge bensì in nome dell'abuso, dell'arroganza, della prepotenza, della violenza. La criminalità si è fatta Stato, si sostituisce allo Stato. Un Paese così non può definirsi civile, vive con la morte nel cuore ed ogni speranza muore. Non c'è progresso, non c'è sviluppo, non c'è futuro, non c'è domani. Ci vuole un risveglio delle coscienze, una vera e propria rivoluzione civile e morale per dare dignità all'Italia, speranza ai nostri figli. Deve affermarsi il merito, la giustizia, la legalità. Ci riusciremo? E' difficile!

Marinella Fois30 marzo 2017

tema forte e intenso che la scrittrice ha sapientemente saputo verseggiare. Plauso!