Parole di piombo
Seduto su un letto di paglia
ascolto il tonfo ovattato
dell'astratto mondo
che in perpetui
lampi di sorprese
annichilisce l'animo
con miseri diverbi.
La parola boccia il pensiero
e la voce stridula
risuona come echi taciturni
nella caverna dei lamenti.
In quei meandri
contornati dal buio
dell'utopica ragione
vago nell'attesa
facendo
di un lungo respiro
la corazza alle intemperie della vita.
©
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Commenti (5)
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V
Virginia7 novembre 2006
Molto spesso nelle tue poesie ho trovato questa attesa... Io ti immagino come una sagoma stagliata tra presente e divenire che guarda al futuro portando sulle spalle il peso del presente. Poesia molto forte nel significato ma che sai rendere magica con i tuoi ricami retorici.; -
Julie7 novembre 2006
Vorrei che il nostro andare per la strada della vita fosse percorso da sguardi trasparenti ed illuminanti.
M
Mariasilvia7 novembre 2006
Tutto può essere più facile ascoltando il cuore non la testa. Fermarsi a parlare, senza la paura di provare... Molto profonda, come del resto ogni tua poesia.
M
Michela Guerriero7 novembre 2006
profonda anche questa, come tutte del resto.Hai una delicatezza nello scrivere infinita.Ancora di cuore
C
Carmilla7 novembre 2006
delicata e densa di significato, mi sembra quasi di sentire quel respiro..
