Anima mia
Scavo sempre più negli antri del mio essere,
il vero cuore cerco di cose che a stento raggiungo,
la verità cerco di ciò che non comprendo.
Quale sarà la giusta arma per spazzare via le ombre che mi inseguono?
In quella oscurità una risposta si impone a ciò che non mi è dato sapere.
Quel dilemma identificare posso, solo in un'anima
che nascosta sta tra le anime che vagano in questo mondo,
leggera coi suoi passi tocca un terreno a me comune,
gioielli coronano il suo capo perché regina è di ciò che guarda e sfiora,
la luce la creò e la adagiò sull'umida terra,
ma ora un corpo attende.
Sono io quell'ambito corpo, la sua materia umana, il suo scrigno.
Ma torno a chiedere al cielo il luogo che ti ospita mia ancella
Quali luoghi dovrò esplorare per averti?
Quale battaglie dovrò condurre
per scacciare i demoni che prenderanno le tue sembianze?
Mendico vago su questa terra,
come marinaio in un oceano a me sconosciuto,
come cavaliere senza una spada che lo protegga.
Seguirò la voce della coscienza,
su alte scogliere griderò il tuo nome,
ad ogni anima che stringerò tra le mani chiederò di te.
Il mio viaggio si concluderà quando, mia venere celeste, insieme saremo
come un pianoforte nuovamente accordato,
come una dolce melodia un tempo stonata,
un essere solo un tempo diviso,
perché ciò che l'uomo chiama Amore
sarà per noi l'eterna linfa che ci unirà nella vita che desideravamo.
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Commenti (1)
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E
Elisa Cordovani16 settembre 2011
la ricerca della propria anima, del proprio amore; un viaggio, una ricerca che ci va vagare per la terra, tra altre anime; per alcuni fortunati si conclude con la gioia e l'amore, per altri è una ricerca che non si conclude mai, complimenti all'autore una poesia ben scritta