Bacco e venere
Lunabionda Valentina Di Caro
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Io mi preparo...
gambe incrociate
braccia conserte
stasera sfilano i filari
appaiati come gambe
di ballerine in carne
coi seni a chicco
le foglie a palmi
i viticci volubili
aggrappati sinuosi
al contorto fusto
e pronti a mettermi
sugli attenti...
...perché il sapore
prima di gustarlo
devi vederlo
immaginarlo
applaudirlo
dalla radice al frutto
dal frutto al seme
dal seme alla gemma...
la Natura dopotutto
non è mai acerba
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Commenti (4)
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Aldo Bilato17 settembre 2011
sensualissima ed intrigante interpretazione del tema... gran bella metafora voluttosa a descrivere il piacere elegantemente proposta in ottimo stile... piaciutissima!
Cinzia Gargiulo17 settembre 2011
Interpretazione originale e sensuale del tema che rende la poesia intrigante e coinvolgente. Apprezzata!
Pino Penny17 settembre 2011
Ecco questa affronta un tema così atavico e classicheggiante con un modernismo senza fronzoli, che mi consola. !
Pamela Li Manni18 settembre 2011
Un connubio fra Natura e sensualità davvero speciale ed armoniosa. Hai fatto lo sgambetto alla banalità... Mi piace moltissimo!




