Autunno di fichi e vino
Angela Fragiacomo
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Mosto ed uva, mesciuti
mani operose, piedi, nudi colano rubino
e risa
Srotolano, violacee
le memorie, aromatiche e dense in effluvi
quel gusto settembrino
di Vendemmia e Oro
Riluce, e spicchi di sole
l'infanzia, e m'innamoravo del vento caldo
seta e cielo sui campi, e il grano
il tuo volto, dipinto sui lini bianchi tesi
a gioirmi, quieto
Autunno di fichi e vino, dai tuoi seni
ad annunciarmi la vita, e l'amore
che ancora mi sale alle labbra, filiale e corposo
quel senso di te
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Paola Galli18 settembre 2011
versi che evocano sensazioni ed odori di una stagione di malinconica quiete. immagini ben unite tra loro a descrivere momenti e ricordi d'incanto! molto bella complimenti

