Sacro e profano
Arturo Vaccarielli
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L'opera completa dell'immensità
Sui ghiacci l'aurora si disperderà
Colori della vita passata
Sento il chiarore forte del tuono
I naufragi sperduti dormono
Le notti esotiche riflesse nei tuoi occhi
L'estate è dentro la mia casa
Tu non sai cos'è l'orizzonte
Dietro di me lascio tante illusioni
Le mie emozioni sono tristi
Non mi fermerai io sono il vento
Nei caffè adornati d'oppio
Nei cilindri pieni di bianca neve
Il dono del poeta sarà la tua croce
Odio le tue elemosine
Hai lasciato le nostre bottiglie vuote
Sui bei seni si sfoglia l'ardore
Lascia andare la mia mano
L'antico foro porta alla follia
L'antico sudario di simboli arcani
noi siamo sacri e profani.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
Commenti (1)
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Arcangelo Galante25 settembre 2011
Un elenco di attributi e simboli "sacri e profano" compongono questa lirica fatta di alternanze di desideri, ora espressi esplicitamente, ora metaforicamente celati. Molto particolare nella sua costruzione. Sinceramente piaciuta.

