Risveglio
Non capivo:
d'improvviso
l'io svaniva
vagabondo
dell'animo
stordito da troppo rumore
Soltanto
in minute schegge
si scomponeva
il tempo
e lo spazio
affievoliva
Non più ricordi
ma isolati sentori
di vita
si sfioccavano
dall'esile tessuto
dell'esistere
Scivolavo
immobile
nell'intangibile
per tornare
al fluido calore
della madre antica
Riaprendo gli occhi piano
il tuo sorriso
mi ha ridato il mondo
e la carezza lieve
ha frantumato il nulla in un istante.
©
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