Vendemmia d'anima
Grazia Longo
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Inneggiava già al mosto della rinuncia,
il succulento grappolo.
Nella vigna vestita di rosso,
il nero sentiero della notte.
Tra il ronzio furibondo d'insetti,
il sentore umido di cantina.
E uno sbadiglio di cielo,
nel silenzio del sole.
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Grazia Longo
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti18 settembre 2011
Buona davvero questa poesia, dove l'autrice riesce a trasportare il sentire dell'anima, con "il nero sentore della notte" nella visione della vigna, dove bene è reso il quadro della vendemmia "tra il ronzio furibondo d'insetti" e "il sentore umido di cantina". E a dimostrazione di questo connubio fra il sentimento intimo del cuore e il quadro reale della vendemmia, bella ne viene la metafora finale "e uno sbadiglio di cielo, \ nel silenzio del sole."

