Il tratto d’un popolo

Commenti (14)
Ritengo che l'Autore abbia fatto un lavoro sopraffino... pur nella serietà che l'argomento comporta è riuscito ad imprimere ai versi buona fluidità per cui l'opera risulta oltre che interessante anche di piacevole lettura.
un originale stile in questa poesia che tratta un argomento spigoloso di una dura realtà. complimenti, un piccolo capolavoro
sentitissima... quasi un pianto del cuore questa lirica dedicata agli emigranti... storie che l'autore ha saputo impreziosire di riferimenti storici...
stra- d'accordo con Pasqui ... è una lirica che delizia la lettura melodica e ben impostata, giunge ritmata e prepotente, alle orecchie di chi vuol intendere e si fa denuncia ... la vedrei bene come lezione di storia recente dell'Italia e di poesia, nelle scuole ... (magari una copia anche in parlamento per quei signori che in buona parte di lì provengono, ma sembra non vogliano ricordare) ...
Ogni popolo ha la sua storia, essa viene scolpita nel tempo in tutto ciò che ce la fa ricordare. Pensiamo ad oggi quanti popoli fondono le proprie culture in un'Italia che accoglie, pensiamo a ieri quanti italiani di ogni regione( di più del Sud) emigravano, secondo me è un ciclo che non avrà mai fine. Poesia interessante e intelligente che ho letto con molto piacere... complimenti all'autore
e quasi non si riesce a star dietro a quest'impeto di versi, incalzante e prepotente che induce a pensare, ammirati.
Direi che siamo dinanzi ad un'opera completa che unisce alla profondità dei contenuti un'ottima tecnica. Complimenti all'autore!
Una bella prova d'Autore, questa lirica impegnativa per contenuto e versi. Grande maestria nel saper fondere storia e poesia trattando un tema che mi è molto caro. Se ognuno avesse scritta in fronte la propria storia, chissà, forse le cose sarebbero diverse... M'inchino alla bravura del Poeta
non posso che essere d'accordo con gli amici qui sotto...'un opera fluida, ritmica, che oltre ad essere molto interessante ed arguta, scivola dando con l'andare a tempo dei suo versi una delicata sinfonia... ammirazione!
mi hai colpita al cuore, nel mio più profondo io nella mia nuova pelle cresciuta e riscrescita accanto a chi dovette lasciare i propri luoghi... dolori mai sanati, sempre più forti... impossibile comprendere, bisogna vivere per capire... un giorno qualcuno mi disse che più il tempo passa e più il dolore d'esser lontani dalla propria terra si fa forte anziché alleviarsi, allora non credetti... ora so! Chiudo questo commento con le lacrime agli occhi... grazie per aver speso questi bellissimi versi per noi "espatriati"...
Lirica imponente, ritrovo in queste rime, tutto il dolore e la fatica dei racconti dei miei nonni ... emigranti per forza e costrizione, bella... commovente e molto sentita ... Grande lezione, in tutti i sensi... Complimenti! !
Complimenti, che dire...? toccante e ben strutturata...
Un poeta che sempre si distingue per intensità e fluidità dei versi. Ma anche per la profondità del sentire e del rinnovare in chi legge emozioni forse mai sopite. Si, porla davanti a tutti perché è utile ridisegnare agli occhi la storia che molti hanno dimenticato. Affermare che la trattengo, mi pare superfluo. La mia ammirazione
Splendida amico mio, davvero. L'ho apprezzata molto!!!












