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Sociale 18 settembre 2011 · lettura 2 min · 4426 letture

Il tratto d’un popolo

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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(Il tratto d’un popolo lo scrive la storia! Sfuma la memoria se impera ignoranza... labile e leggera come anche la gloria la divora il tempo se regna arroganza). E migra la moda, lo stile, il buon vino, rosso maranello, la classe sopraffina, migrarono statue di santi e madonne, il Nobel con l’arte, soprabiti e gonne. Migrante, ma dirlo sembrerà banale, è la baraccopoli in zona industriale lamiere ossidate, diacce o arroventate, la "Silk City" Paterson in Pandraic Cascate. Una razza pura, sporco meridione, nordici e terroni, prime distinzione i "no white" e sputi sulle pelli brune e i "dago" e i "wop" scesi dalle aliene lune. Cascame di seta, tinture e cotone, i primi fermenti d’una ribellione, l’anarchica idea che in mente già ronza, tre colpi sparati, quel re ucciso a Monza. New Orleans e Mortes, corda insaponata il Times:"Briganti... la violenza è innata..." Mattmark, Marcinelle, sangue nel carbone, Monongah e poi Dowson, morire in prigione. Migrare è "Utopia" squarciata dal mare, le stive stracolme l’acciaio di bare, poi la mano nera, l’alibi perfetto, così avranno un senso le lame nel petto.
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A completamento di una silloge dedicata alla Emigrazione Italiana... Abruzzese. Versi senari doppi.

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Duilio Martino
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Commenti (14)

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mp47pasquino18 settembre 2011

Ritengo che l'Autore abbia fatto un lavoro sopraffino... pur nella serietà che l'argomento comporta è riuscito ad imprimere ai versi buona fluidità per cui l'opera risulta oltre che interessante anche di piacevole lettura.

C

un originale stile in questa poesia che tratta un argomento spigoloso di una dura realtà. complimenti, un piccolo capolavoro

Midesa18 settembre 2011

sentitissima... quasi un pianto del cuore questa lirica dedicata agli emigranti... storie che l'autore ha saputo impreziosire di riferimenti storici...

Aldo Bilato18 settembre 2011

stra- d'accordo con Pasqui ... è una lirica che delizia la lettura melodica e ben impostata, giunge ritmata e prepotente, alle orecchie di chi vuol intendere e si fa denuncia ... la vedrei bene come lezione di storia recente dell'Italia e di poesia, nelle scuole ... (magari una copia anche in parlamento per quei signori che in buona parte di lì provengono, ma sembra non vogliano ricordare) ...

Shelly Nicole Del Santo18 settembre 2011

Ogni popolo ha la sua storia, essa viene scolpita nel tempo in tutto ciò che ce la fa ricordare. Pensiamo ad oggi quanti popoli fondono le proprie culture in un'Italia che accoglie, pensiamo a ieri quanti italiani di ogni regione( di più del Sud) emigravano, secondo me è un ciclo che non avrà mai fine. Poesia interessante e intelligente che ho letto con molto piacere... complimenti all'autore

Franca Donà astrofelia18 settembre 2011

e quasi non si riesce a star dietro a quest'impeto di versi, incalzante e prepotente che induce a pensare, ammirati.

Cinzia Gargiulo18 settembre 2011

Direi che siamo dinanzi ad un'opera completa che unisce alla profondità dei contenuti un'ottima tecnica. Complimenti all'autore!

Fiammetta Campione18 settembre 2011

Una bella prova d'Autore, questa lirica impegnativa per contenuto e versi. Grande maestria nel saper fondere storia e poesia trattando un tema che mi è molto caro. Se ognuno avesse scritta in fronte la propria storia, chissà, forse le cose sarebbero diverse... M'inchino alla bravura del Poeta

EnzoL18 settembre 2011

non posso che essere d'accordo con gli amici qui sotto...'un opera fluida, ritmica, che oltre ad essere molto interessante ed arguta, scivola dando con l'andare a tempo dei suo versi una delicata sinfonia... ammirazione!

Barbara Golini18 settembre 2011

mi hai colpita al cuore, nel mio più profondo io nella mia nuova pelle cresciuta e riscrescita accanto a chi dovette lasciare i propri luoghi... dolori mai sanati, sempre più forti... impossibile comprendere, bisogna vivere per capire... un giorno qualcuno mi disse che più il tempo passa e più il dolore d'esser lontani dalla propria terra si fa forte anziché alleviarsi, allora non credetti... ora so! Chiudo questo commento con le lacrime agli occhi... grazie per aver speso questi bellissimi versi per noi "espatriati"...

Patrizia Ensoli18 settembre 2011

Lirica imponente, ritrovo in queste rime, tutto il dolore e la fatica dei racconti dei miei nonni ... emigranti per forza e costrizione, bella... commovente e molto sentita ... Grande lezione, in tutti i sensi... Complimenti! !

Idalgo Visconti18 settembre 2011

Complimenti, che dire...? toccante e ben strutturata...

elena rapisa21 dicembre 2012

Un poeta che sempre si distingue per intensità e fluidità dei versi. Ma anche per la profondità del sentire e del rinnovare in chi legge emozioni forse mai sopite. Si, porla davanti a tutti perché è utile ridisegnare agli occhi la storia che molti hanno dimenticato. Affermare che la trattengo, mi pare superfluo. La mia ammirazione

G
Giuliano leandro loy21 dicembre 2012

Splendida amico mio, davvero. L'ho apprezzata molto!!!