Il sapore della luna

In ista notte,
all'imbrunir
la luna ha il sapor
più forte e acre
che la mia umana memoria,
seppur trasumanando
dalle sue facoltà,
possa rimembrar.
Lei,
scudo lucente
dal pallido candor
sa di baci non dati,
sa di carezze leggiadre,
sa di lagrime salate
che rigano le gote,
sa di profondi respiri esalati
da cor palpitanti.
Ma l'animo mio non si spaura
dinanzi a cotanti tortuosi
tormenti,
poiché sa che il gioir
può seguitar soltanto il dolore,
al modo in cui l'arcobaleno
può seguitar soltanto la pioggia.
©
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