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Riflessioni 19 settembre 2011 · lettura 3 min · 1627 letture

Inno alla Filosofia

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Dalle ioniche arene, ai lidi d'Atene dal Sole còcente bagnato dal mar, dall'orde di Sparta, all'egizie catene dai marmi de' Numi temprati da altar qual ninfa che liba sull'elmo de' forti si desta la forma del santo saper. Dal canto di Vita riversa sui morti le nobili fiamme del sacro dover. Correndo tra i campi marcati da guerra, piangendo sui corpi degli ultimi Eroi s'eleva portente per tutta la terra la Speme ridente trainata da buoi, ché serva la fece de' nostri dolori la mente feconda d'un giusto pensier. Dai solchi del suolo ai tepidi ardori dai muschi gentili del campo guerrier, dai templi di Pella alle biade d'Egitto dal sangue purpureo del docile fior precipita un seme, corpuscolo invitto parlante d'Eterno nel nome d'Amor. L'origini indaga dall'acque marine, dai semi furiosi nel cieco cammin... l'origin dell'orbe, delle idee divine dell'uomo battuto dal fiero destin. Mileto proclama la nobile brama che volge repente al frequente desir; ma l'orbe si stringe d'intorno alla lama d'un cieco volere, d'un reo divenir. Dall'italo lido al siculo vulcano gloriosa si mostra d'Elea l'onor. Dall'iri tranquilla si desta sì piano dell'essere eterno il securo rigor. Libando sul Cielo, parlando dell'uomo l'ombre della Notte le fosche lasciâr; dai sommi pensieri l'Intero d'atòmo i Geni di Grecia coi sensi pensâr. Pell'attiche piazze un satiro s'aggira, sublime sapiente pregante gli Dei; ma lingue mendaci l'avvolgon qual spira lo spingono tosto al giudizio de' rei. Sublime nel duolo fu mente perduta che ligio e sfidante pensare dovè, tra l'aspre catene di folle cicuta la linfa malvagia vegliardo bevè. Dall'aspre prigioni di questo sapiente ai gridi feroci del cieco soffrir s'eleva una voce che grida gemente «Chi pensa sul suolo stia pronto a morir!». Dal grande Platone al saggio di Stagira, dagli stoici duoli ai nobili piacer, da Cristo morente che il Cielo rimira ai triboli antichi d'un Santo nel Ver qual morte precoce si volge un pensiero le genti depresse dal sonno a destar; ma il sonno turbato non è lusinghiero, il sogno de' folli que' saggi lasciar. Trapassan millenni sull'orbe di lutto, la Scienza tiranna non volge a virtù. La legge morale, lo spirto del Tutto son storie passate del tempo che fu.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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