Dio esiste?
Giovanni Facchetti
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Se do retta alla ragione
senza l'umana debolezza
prevale in me una negazione
che non diventa mai certezza.
Troppo forte è la speranza
di un bisogno di giustizia
che sia Lui a condur la danza
lassù in un mondo di letizia,
perché da noi su questa terra
val ben poco qui la legge
se i potenti fan la guerra
chi è che gli umili protegge?
A veder gente soffrire
nasce in me una ribellione
non son pronto per capire
da Lui vorrei la spiegazione.
Mai non vedo la sua scintilla
mai non sento la sua voce
è per l'assenza che Lui brilla
vorrei scendesse dalla croce.
Se un ricco buono va in paradiso,
qual è allora il suo rimprovero
chissà perché avrà deciso
che nel mondo esista il povero?
A Lui si giunge donando amor
ma c'è chi ha il cuor spezzato,
qual è stato il grave error,
quel di avere troppo amato?
Se meritarLo è amar la vita
che dicon sia dono speciale,
e per quel bimbo è già finita
che avrà fatto mai di male?
Ma poi basta guardarsi intorno
saper scacciar dagli occhi il velo
veder spuntar un nuovo giorno
veder il mare il sole e il cielo,
la perfezione della natura,
osservar i cicli dell'esistenza
per fugar i dubbi e ogni paura
e sentir vicina la Sua presenza.
Anche se in fondo è un'illusione
oppur la voglia di un riscatto
per aver vissuto disperazione,
anche se Dio rimane astratto,
non posso credere alla beffa
fatta a chi mai può bearsi,
che una chance non sia concessa
almeno quella di reincarnarsi.
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Giovanni Facchetti
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