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Uomini 20 settembre 2011 · lettura 2 min · 2438 letture

Il cosmonauta perso nel suo labirinto

omissam 412 poesie pubblicate
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Sono un cosmonauta libero e affranto. Vago nello spazio sterminante e greve come una goccia nel mare estasiato da colori speziati, lance siderali, ossessionato da immani silenzi... sto sempre solo quassù avvolto nel nero parlante del discernimento umano. Molecola infinitamente piccola e sperduta, parlo spesso di me... come fossi detrito stellare pulviscolo ingombrante atomo agonizzante sull'orlo di una galassia non più mia... non ho voglia di mangiare, mai. Il mio tempo rotola intorno a me stesso, senza un inizio certo. Non so da quanto bondeggio in questo eterno ritorno ma so che son partito, questo si... a volte, a cavallo di costellazioni oniriche, sento voci, enormi penombre, che mi chiamano... faccio finta di niente chiudo occhi sempre aperti strizzo il cuore vedo il volto di mia madre che non sa chi io sia, tutto passa sopra scalini ardenti... da il mio oblò boreale vedo un punto minuscolo, luce fioca come presepe, immersa in miliardi d'altri puntini... TERRA... la mia terra... dio mio, quanto sono insignificante... e piango lacrime che mai restano appiccicate a me, sono attaccate al mio destino... sono un cosmonauta viaggio negli spazi immemori uomo errante ondivago l'uomo più solo che c'è. Partito per trovare Dio ho scoperto la nitida ruvidezza della mia infinita pochezza...
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... a chi ancora sa volare...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (1)

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hy ju21 settembre 2011

Triste e disperato, questo navigatore solitario e senza meta. Fluttua, come una cosa sperduta, smarrita. Somiglia un po' al soldatino di piombo. Caduto dalla finestra: mangiato dal pesce, finito nel posto sbagliato. Sogna e immagina, il cosmonauta. Cercando Dio, un incontro vero, gli sembra di incontrare persone che sono solo penombre, e si racconta storie, per farsi compagnia.