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Riflessioni 21 settembre 2011 · lettura 1 min · 2311 letture

Cum- scire (Egemonia n°2)

Maria Mele 214 poesie pubblicate
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Fulgido ingegno eticamente invalso dai prosaici esseri terreni.
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Il termine coscienza deriva dal latino Cum- scire ("sapere insieme") ed indicava originariamente un determinato stato interiore di un individuo che può in qualche modo descrivere e comunicare ad altri. Essa è legata alla capacità del soggetto di giudicare se stesso e indirizzare i propri comportamenti verso il bene o il male.

L'autore
Maria Mele
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Commenti (4)

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alessio carlini21 settembre 2011

una leva della comunicazione ...breve composizione ma che spinge forte dentro alle riflessioni che emana... sperimentazione dell'essenzialità che si fa lirica...

C

breve composizione ma di notevole importanza il messaggio trasmesso, complimenti

Luigi Arcopinto21 settembre 2011

Immensamente coinciso il messaggio egregiamente concentrato in questi pochi ed abili versi... La coscienza umana non conosciamo precisamente il suo essere... Una serie di reazioni chimiche del cervello umano? O c'è qualcosa di più profondo e spirituale da carpire? Fatto sta che decidere tra il bene ed il male credo sia un concetto estremamente relativo perché infondo chi stabilisce cosa sia giusto o sbagliato? Bella poesia, brava collega!

P
Paolo Morganti21 settembre 2011

Potrebbero essere filtrati i pensieri? potrebbero in qualche modo essere bloccati i pensieri volti al male e lasciati passare i pensieri volti al bene? No, essi si formano comunque e per bramosia, cupidigia, concupiscenza avarizia, gola, accidia, superbia, invidia affollano la mente umana e solo tramite la coscienza o l'io- cosciente il raziocinio verranno selezionati e sarà il censore e cioè il super- io a frenare ricomporre decidere e placare gli animi tumultuosi.