Scappare

Se tu mi portassi via
da queste lande, che sono i pii tormenti
in lame stagliate nei placidi giorni
lontano dai blasfemi convenevoli della banalità detritica .
Siamo noi, patetici rituali, non moriamo mai di domani e menchèmeno di demoni.
Il nostro inferno è quotidiano e ne carezziamo, agili, gli scoscesi grotteschi deserti.
Battimi, il tuo perseguitarmi è l'abisso senza fondo.
Battimi, il percorrere dei sensi musica lo stradivari dei simboli.
Battimi, il gioco non lascerà tracce né vinti .
La nostra anima malata, tisica, tirsiaca non placherà mai le sue voglie ignobili
l'arsura, l'erma sterile delle tue labbra, mai sazia sarà.
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