Frizione -Freno-
Giorgia Spurio
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Tartarughe senza guscio,
corrono le navi sulle strade,
volando anche i muscoli senza scheletri,
e odorando come segugi l'aria.
Il nylon pulsa attorno alle vene,
e i neon illuminando, bianchi, i polsi
e le caviglie, e tempie,
e blu i tatuaggi.
Si sposa con la vodka,
-narrano-, si sposa con chi ride,
e il ragazzo vaga per le piste,
neve su cui scivola anche l'anima,
balla, e si scatena -dicono-
come mosche attorno al miele.
Si mordono le rose, -che siano come mele-,
come la confusione tra la nebbia e gli angoli,
lì dove si nascondono -nei bagni-
dove le lacrime -se sono, altrimenti rubinetti rotti-
Dicono -lo chiamano- delirio,
pazzia suscitata dai web,
da ragnatele di psichedelici hacker,
e dalle maschere di legno,
nere, che indossano sui cubi -agitandosi-
o come -ricordi le nuvole-
dicevano che avrebbe piovuto,
frizione -marcia-
frizione -freno-
Dicono -fosse buio-.
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Giorgia Spurio
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